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Anteprima nazionale: Il settimo sigillo – edizione restaurata

Lumpen presenta
in collaborazione con
Comune di Palermo
Assessorato alla Cultura
Cineteca di Bologna
Il Cinema Ritrovato
Tipografia dell’Università
Cre.Zi.Plus
 
Il Cinema ritrovato a Palermo
stagione 2018/2019
direzione artistica Franco Maresco
 
VENERDI’ 26 OTTOBRE ORE 21 CINEMA DE SETA
Cantieri Culturali alla Zisa (via Paolo Gili,4)
 
ANTEPRIMA NAZIONALE
 
IL SETTIMO SIGILLO
di Ingmar Bergman
 
film in lingua originale con sottotitoli
 
Det sjunde inseglet, Svezia/1957) di Ingmar Bergman
 
 
100 anni fa nasceva Ingmar Bergman. Per celebrare questa ricorrenza Cineteca di Bologna riporta al cinema – dal 5 novembre – uno dei suoi più grandi capolavori: IL SETTIMO SIGILLO. Il film più iconico del regista svedese (e sicuramente la partita a scacchi più famosa e citata nella storia del cinema) torna in sala in tutto lo splendore del suo bianco e nero grazie al nuovo restauro in 4K realizzato dallo Swedish Film Institute a partire dal negativo camera originale 35mm.
 
Restaurato in 4K nel 2018 da Svenska Filminstitutet a partire da il negativo camera originale 35mm.
 
Ristoro pre-proiezione
A partire dalle 19.00 aperi-cinema alla Social Kitchen di Cre.Zi. Plus. (Pad. 10 dei Cantieri Culturali, alle spalle del Cinema De Seta). Compreso nel costo del biglietto della proiezione un buon piatto aperitivo!
http://www.creziplus.it/
 
 
Info
www.associazionelumpen.com
http://distribuzione.ilcinemaritrovato.it/il-settimo-sigillo
Trailer
https://www.youtube.com/watch?v=s4l5E8hdzvI
 
ingresso 5 euro
 
Parcheggio gratuito
 
 
Soggetto: dal dramma Trämålning di Ingmar Bergman. Sceneggiatura: Ingmar Bergman. Fotografia: Gunnar Fischer. Montaggio: Lennart Wallén. Scenografia.: P.A. Lundgren. Musica: Erik Nordgren. Interpreti: Max von Sydow (Antonius Block), Gunnar Björnstrand (Jöns), Bengt Ekerot (la Morte), Nils Poppe (Jof), Bibi Andersson (Mia), Åke Fridell (Plog), Inga Gill (Lisa), Erik Strandmark (Jonas Skat), Bertil Anderberg (Raval), Inga Landgré (Karin), Gunnar Olsson (Albertus Pictor). Produzione: Allan Ekelund per AB Svensk Filmindustri. Durata: 96′
 
 
“Da bambino mi capitava talvolta di seguire mio padre nei suoi spostamenti quando doveva officiare messa nelle piccole chiese di campagna dei dintorni di Stoccolma. […] Mentre mio padre parlava dal pulpito, e i fedeli pregavano, cantavano o ascoltavano, io concentravo la mia attenzione sul mondo segreto della chiesa, costituito da volte basse, mura spesse, profumo di eternità, luce solare che tremava sulla strana vegetazione dei dipinti medioevali e sulle figure scolpite sul soffitto e sulle mura. C’era tutto ciò che la fantasia può desiderare: angeli, santi, dragoni, profeti, demoni, bambini. C’erano animali estremamente spaventosi: i serpenti del Paradiso, l’asino di Balaam, la balena di Jonas, l’aquila dell’apocalisse… In un bosco, la Morte era seduta e giocava a scacchi con un cavaliere… una creatura dagli occhi spalancati si attaccava ad un albero mentre in basso la Morte si accingeva a segare l’albero. Sulle colline in lieve pendenza la Morte conduceva la danza finale verso il paese delle tenebre”. Come dimostrano queste parole di Bergman, l’evocazione visionaria del XIV secolo racchiusa nel Settimo sigillo ha origini remote che affondano nelle fantasie dell’infanzia. Il Medioevo di Bergman è una dimensione dove proiettare fantasmi e angosce che assediano l’individuo nel profondo. (Roberto Chiesi)
 
 
“Il settimo sigillo è sempre stato il mio film preferito. Se io dovessi descriverne la storia e tentare di persuadere un amico a vederlo con me, direi: si svolge nella Svezia medievale flagellata dalla peste, ed esplora i limiti della fede e della ragione, ispirandosi a concetti della filosofia danese e tedesca. Ora, questa non è precisamente l’idea che ci si fa del divertimento, eppure il tutto è trattato con tale immaginazione, stile e senso della suspense che davanti a questo film ci si sente come un bambino di fronte ad una favola straziante e avvincente al tempo stesso” (Woody Allen).

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